Meno tossine = più benessere

 

Il nostro stato di salute dipende in gran parte da quante tossine accumuliamo nell’organismo. La loro presenza determina una situazione fisiopatologica che predispone all’insorgere di malattie.
Le tossine sono sia di origine interna, prodotte cioè dal nostro stesso organismo nei processi metabolici, sia di origine esterna causate per esempio da stress, inquinamento, cattiva alimentazione, coloranti e conservanti alimentari, uso incongruo o eccessivo di farmaci (polifarmacoterapia).

Per ridurre il più possibile l’accumulo di tossine è importante seguire una alimentazione appropriata e uno stile di vita opportuno.
Un esercizio fisico adeguato e costante, mentre da un lato produce esso stesso tossine (in modesta quantità se moderato), mette dall’altro l’organismo in condizione di smaltire molto meglio non solo le tossine da esso prodotte, ma anche le altre di diversa provenienza.

Il fegato, i reni, l’intestino, i polmoni, la pelle hanno il compito di eliminare le tossine. Per coadiuvare i nostri organi emuntori è utile bere molta acqua.
Quando il processo di disintossicazione naturale è insufficiente rispetto all’eccessivo accumulo tossinico, è importante intraprendere una terapia disintossicante con farmaci biologici, scelti secondo le caratteristiche e la situazione clinica di ciascuno, personalizzata quindi.

Anche per coloro che non accusano disturbi particolari, essendo lo stile di vita attuale forzatamente portatore di tossine, è utile, direi doveroso, un trattamento disintossicante da eseguirsi due volte l’anno (in primavera e in autunno).

L'Auricolterapia può agire in forma integrata con l’Omotossicologia, la Probiotica e l'Integrazione nutrizionale ben selezionata apportando il proprio prezioso contributo nel potenziare la funzione del fegato e dei reni, regolando l’attività intestinale ed equilibrando l’assetto neuro-endocrino-metabolico dell’organismo.

 

AURICOLOTERAPIA

Disciplina medica neurofisiologica basata sul fatto che sul padiglione auricolare esiste la stessa mappa somatotopica, cioè la stessa carta topografica presente nel cervello, ove è rappresentato tutto l’organismo in forma molto dettagliata. Questo è il risultato del continuo scambio tra cervello e orecchio, Prof. Gianclaudio Fossaticollegati da ben quattro nervi, delle informazioni giunte ad essi durante la vita fetale da tutti gli organi in via di sviluppo; informazioni che vengono appunto fissate nelle carte topografiche di entrambi. Ne consegue che, in ambito clinico, stimolando opportunamente punti specifici dell’orecchio, otteniamo precise risposte da parte del cervello che presiede al funzionamento di tutto l’organismo. Il padiglione auricolare è la tastiera o se si vuole lo schermo tattile, mentre il cervello è il computer, col quale attraverso l’orecchio possiamo dialogare: richiamare la sua attenzione su organi o funzioni onde stimolare il suo intervento al fine di ristabilire un equilibrio alterato.